Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO): cos'è e quando si può richiedere

TSO: che cos’è, come funziona, in quali casi viene disposto? Scopriamo cosa dice la legge e come richiederlo in caso di necessità.

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Trattamento Sanitario Obbligatorio TSO

Il TSO rappresenta uno strumento cruciale del sistema sanitario italiano. È pensato per intervenire in situazioni di emergenza, garantendo il diritto alla salute anche a chi non è in grado di riconoscere il proprio bisogno di cure.

Cos’è un TSO

Il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) è una misura legale adottata in Italia per garantire cure a persone con gravi disturbi mentali che rifiutano le terapie necessarie, mettendo a rischio sé stesse o gli altri. Il ricovero forzato viene disposto solo in situazioni specifiche e seguendo criteri rigorosi, rispettando i diritti e la dignità della persona. L’obiettivo è tutelare la salute del paziente e la sicurezza della comunità.

Come funziona

Il TSO prevede una serie di passaggi precisi:

  • Prima valutazione medica
    Un medico effettua una visita urgente per valutare le condizioni del paziente e, se necessario, redige un certificato che attesta lo stato di malattia.
  • Seconda certificazione medica (obbligatoria)
    Un altro medico, appartenente alla sanità pubblica, come uno psichiatra dell’ASL, redige un secondo certificato. Entrambi devono confermare che la persona non è consapevole del proprio stato e necessita di un intervento immediato.
  • Ordinanza del sindaco
    Sulla base dei certificati, il sindaco, in qualità di autorità sanitaria locale, emette un'ordinanza di ricovero coatto.
  • Convalida del giudice tutelare
    Entro 48 ore, il giudice verifica la legittimità del provvedimento, accertando il rispetto dei requisiti di legge e dei diritti del paziente.

Il ricovero avviene generalmente nei reparti di psichiatria degli ospedali, dove l’équipe medica si concentra sulla stabilizzazione clinica e sul recupero dell’autonomia decisionale del paziente.

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Quanto dura il TSO

Il Trattamento Sanitario Obbligatorio ha una durata iniziale massima di 7 giorni. Può essere prorogato dopo una nuova valutazione medica e l’autorizzazione del sindaco. Ogni proroga segue le stesse procedure previste per l’attivazione iniziale.

Quando viene disposto il TSO

Il Trattamento Sanitario Obbligatorio viene attivato quando sono presenti contemporaneamente le seguenti tre condizioni:

  • Grave patologia mentale che compromette la capacità di giudizio, alterando la percezione della realtà e l'autonomia personale.
  • Rifiuto delle cure necessarie che impedisce interventi terapeutici volontari.
  • Rischi concreti per sé o per gli altri emersi da comportamenti potenzialmente dannosi, come autolesionismo, aggressività o minacce alla sicurezza personale e sociale.

Obiettivi del TSO

Il trattamento mira a:

  • Stabilizzare la condizione clinica, contenendo i sintomi più acuti.
  • Favorire il recupero della consapevolezza e dell’autonomia.
  • Garantire la sicurezza del paziente e della comunità, integrando terapia e protezione sociale.

Il percorso pone al centro la dignità della persona, promuovendo il recupero attraverso cure adeguate.

TSO e ricovero in psichiatria

Legislazione sul TSO

Il Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) è regolamentato dalla Legge 833/1978, che ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale. Gli articoli 33, 34 e 35 stabiliscono che un intervento obbligatorio è ammesso solo in casi di vera necessità, quando c'è un grave rischio per la salute del paziente o degli altri. La legge pone al centro due principi fondamentali: tutelare la salute pubblica e rispettare i diritti individuali. Per evitare possibili abusi, ogni TSO deve essere convalidato dal Giudice Tutelare.

Raccomandazioni in merito all’applicazione di accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori per malattia mentale

Le autorità sanitarie e giudiziarie devono:

  • Valutare rigorosamente la necessità e proporzionalità del trattamento
  • Garantire il rispetto della dignità e dei diritti personali
  • Favorire un approccio orientato al recupero dell’autonomia del paziente

Principi guida:

  • Il TSO viene applicato solo come ultima risorsa, dopo aver esplorato tutte le alternative
  • La persona conserva i suoi diritti e le libertà fondamentali
  • L’obiettivo è sempre il reinserimento sociale e un supporto terapeutico adeguato

La legge stabilisce che il TSO:

  • Deve avere una durata temporanea e limitata
  • Richiede una verifica medica continua
  • Include meccanismi di tutela giuridica per proteggere il paziente.

Il TSO è un intervento mirato alla cura, non alla coercizione, e pone al centro la dignità e l’umanità della persona.

TSO e Legge Basaglia

La storia del TSO inizia con la Legge 180/1978, nota come Legge Basaglia, che ha rivoluzionato il trattamento della salute mentale in Italia. Questa legge ha chiuso i manicomi e ha messo al centro il paziente, considerandolo come una persona con diritti e dignità. Ha inoltre previsto che i trattamenti sanitari obbligatori potessero essere usati solo in casi estremi, per rispettare la libertà personale e garantire il diritto alle cure. Successivamente, la Legge 833/1978 ha definito le modalità di applicazione, creando un sistema chiaro per la gestione dei trattamenti obbligatori.

Diritti della persona durante il TSO

Durante il TSO, è importante garantire alla persona i seguenti diritti:

  • Cure appropriate e personalizzate.
  • Informazioni chiare sulla propria condizione e sul trattamento.
  • Possibilità di presentare ricorsi contro il provvedimento.
  • Mantenimento di relazioni significative e accesso al supporto legale.

Richiedere il TSO per un familiare: come fare?

Se un familiare affronta un grave disagio mentale e rifiuta le cure, è fondamentale agire subito. Inizia raccogliendo elementi concreti: documenta i comportamenti anomali, gli episodi di rischio e l’eventuale rifiuto delle cure. Questi dettagli sono essenziali per supportare la richiesta di intervento. Contatta il medico curante o il Centro di Salute Mentale fornendo un resoconto oggettivo e, se disponibili, referti medici o segnalazioni di altri familiari. L’obiettivo è dimostrare l’urgenza dell’intervento. Durante tutto il processo, mantieni un atteggiamento empatico: ascolta senza giudicare, mostra vicinanza emotiva e spiega che il TSO ha l’obiettivo di tutelare la salute e il benessere della persona. Il tuo supporto emotivo è essenziale per alleviare il trauma, aiutare il familiare a comprendere il valore del trattamento e accompagnarlo nel percorso verso il recupero dell’autonomia e della serenità.

 

 

Affrontare un TSO è un’esperienza delicata, sia per chi ne è coinvolto sia per i familiari che lo assistono. Una visita con uno psichiatra o un percorso di psicoterapia online possono fare la differenza. Serenis, grazie a un’équipe di esperti in psichiatria e psicologia, offre percorsi personalizzati per comprendere e gestire al meglio la situazione. Compila il questionario e inizia subito: il primo colloquio è gratuito.

 

 

Fonti

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Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
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