Che cos'è la paura delle api e come superarla

Nonostante l’importanza cruciale delle api per l’ecosistema, molte persone provano un’irrazionale paura verso questi insetti, nota come apifobia o melissofobia. Questa fobia genera ansia e panico, influenzando la vita quotidiana e spingendo chi ne soffre a evitare situazioni in cui potrebbero incontrare api. Questa condizione può essere causata da esperienze traumatiche passate, informazioni sbagliate o dalla mancanza di familiarità con le api.

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Paura delle api

L'apifobia (o melissofobia) è la paura irrazionale delle api, che causa ansia e panico, influenzando negativamente la vita quotidiana e portando a evitare situazioni o luoghi dove potrebbero esserci api.

In questo articolo approfondiamo le origini di questa fobia, le cause, i sintomi e come superarla.

Come si chiama la paura delle api?

Il termine esatto per indicare la paura delle api è melissofobia, un sostantivo composto dalla parola "melissa" che in greco vuol dire ape e "phóbos" che significa paura, terrore.

La fobia delle api e delle vespe fa parte del gruppo delle entomofobie, un termine che indica la paura irrazionale, persistente ed esagerata degli insetti, che colpisce più del 3% delle persone. Questa paura, insieme alla fobia dei cani e alla paura dei serpenti, è una delle zoofobie più comuni e frequenti.

Come si chiama la paura delle api.jpg

Cause della paura delle api

La paura delle api può derivare da esperienze traumatiche, apprendimento sociale, ansia, depressione o fattori genetici. Come ogni paura, è legata a risposte primitive che aiutano l’uomo a reagire a potenziali pericoli.

Aver subito la puntura di uno di questi insetti, soprattutto durante l’infanzia, ci condiziona e crea un apprendimento associativo. Il condizionamento però può essere anche indiretto perché la paura delle api può essere trasmessa da un genitore che soffre di questa fobia.

Non dimentichiamo inoltre che fin da piccoli ci viene insegnato ad aver paura e a stare lontani dalle api, un comportamento che può portare alcuni di noi a sviluppare credenze irrazionali su questi insetti.

Gli studiosi sono concordi nell’affermare che le persone che soffrono di ansia e depressione sono più predisposte a sviluppare fobie di questo tipo perché convivono con uno stato di tensione, stress e preoccupazioni costanti.

La paura delle api può essere determinata anche da disturbi fisici o genetici come, ad esempio, lesioni e traumi al cervello o disfunzioni dell'amigdala.

Anche la genetica gioca un ruolo importante nelle fobie. Lo studio più ampio e informativo condotto sulle coppie dei gemelli rimane quello di Kendler e colleghi. I risultati di questa ricerca, condotta su 1.033 coppie di gemelle donne, hanno suggerito una forte influenza genetica sull'espressione delle zoofobie e delle fobie in generale.

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Quali sono i sintomi della paura delle api?

I sintomi di apifobia che si manifestano quando delle api o vespe si trovano intorno a noi sono:

  • paura alla presenza e al pensiero dell'ape;
  • sudorazione eccessiva;
  • battito cardiaco accelerato;
  • vertigini;
  • dispnea;
  • mal di stomaco;
  • tremore e nausea;
  • tensione muscolare;
  • senso di oppressione alla gabbia toracica;
  • secchezza delle fauci.

Le persone melissofobiche sono terrorizzate all’idea di vedere un’ape e proprio per questo motivo tendono a evitare tutti i luoghi in cui è probabile incontrarne. Non partecipano a picnic all’aperto, a passeggiate e riunioni con familiari e amici in luoghi potenzialmente pericolosi.

Nei casi più estremi, la paura delle api, vespe e calabroni è alimentata da uno scenario catastrofico: il melissofobico teme di essere punto, di soffocare e di morire in una lenta agonia.

sintomi fobia api

Come superare la paura delle api?

Se la paura delle api esercita un forte impatto sulla vita quotidiana, è importante parlarne con un professionista della salute mentale. Serenis può aiutarti attraverso la psicoterapia online e il supporto di un terapeuta al tuo fianco per recuperare il tuo equilibrio interiore.

La terapia cognitivo comportamentale (CBT) si concentra sui fattori scatenanti e mira a cambiare gli schemi di pensiero disfunzionali per modificare gradualmente il comportamento. È indicata sia per le fobie più comuni che per quelle meno frequenti.

Anche la terapia con esposizione alla realtà virtuale dà ottimi risultati, e può essere utilizzata con bambini, adolescenti, adulti e anziani. Le sessioni mirano a "esporre" progressivamente le persone che soffrono di fobia allo stimolo (in questo caso l’immagine di un'ape) in un ambiente controllato e sicuro.

Infine, in una situazione di agitazione per la paura delle api, una tecnica di rilassamento efficace è la respirazione diaframmatica per aiutarci a recuperare la calma e radicarci nel momento presente.

Fonti:

  • Bruce, D. F., PhD. (2022, April 1). The link between depression and other mental illnesses. WebMD. https://www.webmd.com/depression/link-to-other-mental-illnesses
  • Specific phobia. (n.d.). National Institute of Mental Health (NIMH). https://www.nimh.nih.gov/health/statistics/specific-phobia
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Domenico De DonatisPsichiatra e Direttore Sanitario
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Domenico De Donatis è un medico psichiatra con esperienza nella cura dei disturbi psichiatrici. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Parma, ha poi ottenuto la specializzazione in Psichiatria all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Registrato presso l'Ordine dei Medici e Chirurghi di Pescara con il n° 4336, si impegna a fornire trattamenti mirati per migliorare la salute mentale dei suoi pazienti.
Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
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