Disturbi della percezione: cosa sono?

I disturbi della percezione sono alterazioni del modo in cui una persona interpreta le informazioni sensoriali, come allucinazioni o illusioni, che possono derivare da condizioni neurologiche o psichiatriche.

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Disturbi della percezione

Punti chiave

  • Cosa sono i disturbi della percezione: i disturbi della percezione alterano il modo in cui il cervello interpreta gli stimoli sensoriali, causando una visione distorta della realtà.
  • Quali sono: esistono disturbi percettivi quantitativi, che alterano l'intensità della percezione, e qualitativi, che distorcono la natura degli stimoli. Tra questi ultimi troviamo illusioni, allucinosi, pseudoallucinazioni e allucinazioni, che possono essere visive, uditive, tattili, gustative, olfattive o cenestopatiche.
  • Trattamenti: la terapia dipende dalla causa del disturbo e può includere psicoterapia, farmaci o interventi specifici in base alla causa. La terapia cognitivo-comportamentale è spesso consigliata, mentre gli antipsicotici, antidepressivi o ansiolitici possono essere usati nei casi più gravi.

Cosa sono i disturbi della percezione?

I disturbi della percezione sono alterazioni del modo in cui una persona interpreta gli stimoli sensoriali (vista, udito, tatto, gusto e olfatto). Chi ne soffre può percepire la realtà in modo distorto o completamente diverso da come è oggettivamente.

La difficoltà percettiva ostacola e complica la nostra esistenza. Immaginiamo, ad esempio, di avere dei problemi alla vista e di soffrire di disturbi della percezione visiva: la nostra percezione della realtà sarà doppiamente distorta e non solo; molto probabilmente, durante l'infanzia, svilupperemo un disturbo specifico dell'apprendimento, come dislessia, disgrafia o disortografia.

Cosa sono i disturbi della percezione

Tipologie di disturbi della Percezione

I disturbi della percezione in psicologia si dividono in disturbi quantitativi e qualitativi: l'alterazione di cui abbiamo parlato può infatti riguardare la qualità della percezione o la sua quantità.

Nello specifico, i disturbi qualitativi si distinguono in alterazioni allucinatorie e non allucinatorie. Tra queste rientrano tre tipologie principali:

  • illusioni;
  • allucinosi;
  • pseudoallucinazioni;
  • allucinazioni.
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Caratteristiche e differenze tra le tipologie di disturbi della percezione

Le illusioni sono fenomeni percettivi caratterizzati dal fatto che la nostra mente combina elementi reali e non reali, creando una percezione distorta della realtà ma l’errore percepito può essere corretto più o meno nell’immediato. Le illusioni non rappresentano un segnale di alterazione psichica e possono essere causate da una varietà di fattori come stanchezza o stress.

L’allucinosi consiste nella percezione di stimoli sensoriali vividi e dettagliati in assenza di un oggetto o stimolo esterno reale. Chi ne soffre riconosce la natura abnorme dell'esperienza pur continuando a percepirla con estrema intensità. Non è un fenomeno frequente ed è spesso associato a disturbi di natura somatica, come deficit sensoriali o condizioni neurologiche.

Tipiche degli stati emozionali intensi, dei disturbi psicotici o affettivi, le pseudoallucinazioni sono esperienze percettive a metà strada tra allucinazioni e illusioni: l'oggetto percepito non ha corporeità e si trova nello spazio soggettivo interno cioè "dentro" la mente.

Il concetto di pseudoallucinazione è tuttora controverso: gli specialisti della salute mentale non sono d'accordo sulla definizione e sul ruolo diagnostico (Berrios, Denning, 2009).

Tipologie di disturbi della percezione

Forma, stato e modalità delle allucinazioni

Il termine allucinazione indica una percezione sensoriale priva di uno stimolo reale, in cui il cervello interpreta come reale qualcosa che non esiste. 

Le allucinazioni si classificano in base a:

  • Forma:
    • Semplici (luci, suoni, colori)
    • Complesse (figure, voci, scene dettagliate)
  • Stato:
    • Fisiologiche (legate a stanchezza, febbre, sostanze)
    • Patologiche (associate a disturbi mentali o neurologici)
  • Modalità:
    • Visive
    • Uditive
    • Tattili
    • Gustative
    • Olfattive
    • Cenestopatiche (sensazioni interne al corpo)

Cause e Fattori Contribuenti dei disturbi della percezione

Gli esperti ritengono che le allucinazioni si verifichino a causa di una disregolazione dell’attività neurale che si manifesta in seguito a un’alterazione delle aree responsabili dell'elaborazione sensoriale.

Esistono numerosi fattori che possono causare i disturbi della percezione. Tra i principali ricordiamo:

Fattori psicologici

  • stress, ansia e stanchezza
  • disturbi psichiatrici
  • neurodivergenze

Fattori psicologici

  • farmaci e sostanze
  • malattie neurologiche
  • malattie degenerative
  • disturbo dell'elaborazione sensoriale

Oltre a questi fattori, secondo gli esperti, stati emotivi e attenzione svolgono un ruolo primario all'interno dei disturbi della percezione perché rappresentano due elementi capaci di influenzare in maniera profonda il modo in cui percepiamo e interagiamo con l’ambiente che ci circonda.

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Diagnosi e dei disturbi della percezione

La diagnosi dei disturbi della percezione avviene attraverso un colloquio clinico in cui lo specialista raccoglie informazioni sui sintomi, la loro frequenza e l’impatto sulla vita quotidiana. 

Possono essere utilizzati test neuropsicologici e scale di valutazione per misurare la gravità del disturbo. Per escludere cause neurologiche, si ricorre a esami come risonanza magnetica, TAC o elettroencefalogramma. Infine, se necessario, vengono analizzati anche fattori come l’uso di sostanze o la presenza di altre patologie psichiatriche.

Terapie per i disturbi della percezione

La scelta del trattamento dei disturbi della percezione dipende dalla causa sottostante, e gli esperti possono consigliare psicoterapia, farmaci e terapie mirate in caso di dispercezione del linguaggio e della comunicazione (logopedia). Tra gli approcci psicoterapeutici più consigliati per i disturbi della percezione troviamo:

Serenis è un centro medico autorizzato, e possiamo aiutarti attraverso la psicoterapia online: in base alle tue specifiche esigenze, è possibile anche usufruire del servizio di psichiatria.

Gli antipsicotici sono i farmaci più utilizzati per curare i disturbi della percezione. La scelta del tipo di antipsicotico da utilizzare dipende da una serie di fattori come, ad esempio, l'età del paziente, la gravità dei sintomi e la presenza di altri disturbi medici. Se i disturbi della percezione sono causati da ansia o depressione, possono essere utilizzati antidepressivi o ansiolitici.

Fonti:

  • Alterazioni delle sensopercezioni. (n.d.). [LUMSA]. https://lumsa.it/sites/default/files/UTENTI/u474/lezione%20piscopatologia%205.pdf
  • User, S. (n.d.). Allucinazioni. https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/a/allucinazioni
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Domenico De DonatisPsichiatra e Direttore Sanitario
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Domenico De Donatis è un medico psichiatra con esperienza nella cura dei disturbi psichiatrici. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Parma, ha poi ottenuto la specializzazione in Psichiatria all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Registrato presso l'Ordine dei Medici e Chirurghi di Pescara con il n° 4336, si impegna a fornire trattamenti mirati per migliorare la salute mentale dei suoi pazienti.
Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
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