Agnosia: cos'è, cause e sintomi
Scopri in questo articolo cos'è l'agnosia, quali sono le sue cause e quali i suoi sintomi.

L’agnosia è un disturbo neurologico che compromette la capacità di riconoscere oggetti, suoni, volti o altre informazioni sensoriali, pur mantenendo intatti i sensi e le funzioni cognitive di base.
Questo deficit, spesso causato da danni cerebrali legati a traumi, ictus o malattie neurodegenerative, evidenzia la complessità del processo di interpretazione delle informazioni sensoriali da parte del cervello.
L'articolo analizza le diverse forme di agnosia, le cause sottostanti e i percorsi terapeutici.
Cos'è l'agnosia?
L'agnosia è un disturbo della percezione conseguente a lesioni cerebrali. Questo deficit neurologico si caratterizza per l'incapacità di riconoscere oggetti, persone, suoni, forme e odori che dovrebbero essere noti. Nel saggio L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello il neurologo e scrittore inglese Oliver Sacks presenta vari casi di pazienti agnostici. Tra questi c'è la storia di un uomo che venne posto di fronte ad un guanto e non fu in grado di identificarlo nè di dire cosa fosse quell'oggetto o a cosa servisse. La funzionalità degli organi di senso delle persone con agnosia rimane del tutto normale ma sono compromesse specifiche aree cerebrali associate all'elaborazione delle informazioni sensoriali.
Sintomi di agnosia
L'agnosia può manifestarsi con sintomi diversi a seconda dell'area del cervello colpita e del tipo di stimolo sensoriale che non viene riconosciuto. Ad esempio in un articolo pubblicato sulla rivista Brain viene presentato lo studio di caso di un paziente con agnosia visiva. Il paziente aveva una marcata compromissione nel riconoscimento visivo degli oggetti ma conservava una buona capacità di identificazione attraverso il tatto e una buona memoria degli oggetti. I risultati dimostrano che nell'agnosia l'integrazione delle informazioni sulla forma degli oggetti è funzionalmente separata dalle descrizioni degli oggetti immagazzinate in memoria. (Riddoch & Humphreys, 1987). I sintomi di agnosia possono riguardare altri sensi come l'elaborazione delle informazioni uditive. Ad esempio una persona con agnosia uditiva potrebbe udire il suono di un telefono che squilla ma non riuscire a riconoscerlo come tale. Nel manuale Handbook Of Clinical And Experimental Neuropsychology si afferma che la diagnosi di agnosia associativa deve essere presa in considerazione quando i pazienti non riescono a riconoscere stimoli visivi significativi come i volti familiari nonostante il paziente sia in grado di superare tutti i test percettivi e mostri una conoscenza semantica intatta delle persone a cui si riferiscono (De Renzi, 1998).
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Cause di agnosia
L'agnosia è generalmente causata da lesioni cerebrali dovute a ictus, traumi cranici, tumori cerebrali, infezioni o malattie neurodegenerative come l'Alzheimer. La gravità dell'agnosia dipende dall'estensione e dalla localizzazione del danno cerebrale. Ad esempio un ictus può interrompere determinate aree del cervello causando la capacità di una persona di riconoscere volti familiari oppure oggetti.
Tipologie di agnosia
L'agnosia può essere suddivisa in diverse categorie a seconda del tipo di percezione sensoriale colpita e del modo in cui si manifesta il disturbo. L'agnosia visiva è l'incapacità di riconoscere oggetti o volti attraverso la vista nonostante il normale funzionamento degli organi sensoriali. In un articolo pubblicato su Neurologic Clinics si esplorano le due fasi distinte del riconoscimento visivo della forma degli oggetti. La prima fase si chiama appercezione e consiste nella consapevolezza cosciente di un'impressione sensoriale mentre la seconda fase associativa deriva dall'attivazione dei concetti e dei ricordi correlati all'oggetto (Riddoch, M.J. et al. 2003). Da queste considerazioni derivano due tipologie di agnosia visiva:
- agnosia appercettiva: si manifesta quando una persona non riesce a costruire una rappresentazione visiva coerente di un oggetto anche se può percepire singoli dettagli;
- agnosia associativa: si verifica quando una persona può costruire una rappresentazione visiva completa ma non riesce a collegarla con le conoscenze presenti in memoria.
Esistono altre tipologie di agnosia a seconda delle percezioni sensoriali compromesse:
- agnosia uditiva: è l'incapacità di riconoscere suoni familiari;
- agnosia integrativa: è una forma di agnosia visiva in cui una persona ha difficoltà a integrare le informazioni visive in un tutto coerente;
- agnosia tattile: è l'incapacità di riconoscere un oggetto tramite palpazione nonostante le funzioni somatosensoriali siano intatte;
- agnosia digitale: è un tipo specifico di agnosia in cui la persona ha difficoltà a riconoscere o distinguere le dita delle mani;
- ageusia: è un disturbo che comporta la perdita del senso del gusto causata da danni ai nervi gustativi o da condizioni neurologiche simili a quelle che causano l'agnosia.
Come curare l'agnosia?
La cura dell'agnosia dipende dalla causa sottostante come ad esempio una neoplasia che può prevedere un trattamento medico o chirurgico. Il danno neurologico sottostante all'agnosia potrebbe anche essere associato ad altri disturbi del neurosviluppo e dare luogo a forme di neurodivergenza che vanno trattate precocemente. In base alla specifica tipologia di agnosia la riabilitazione cognitiva e la logopedia sono strumenti utili per migliorare il riconoscimento, la memoria e l'uso di tecniche compensative che consentono di aggirare il deficit.
L'importanza del supporto psicologico
L'agnosia può avere un impatto psicologico significativo sia sulla persona che ne è affetta che sui suoi familiari. Il supporto psicologico è fondamentale per affrontare le difficoltà emotive e per accettare la propria condizione. Serenis offre consulenze psicologiche specializzate in grado di aiutare le persone a gestire lo stress associato all'agnosia promuovendo il benessere mentale e migliorando la qualità della vita.
Fonti:
- Riddoch, M. J., & Humphreys, G. W. (1987). A Case of integrative visual agnosia. Brain, 110(6), 1431–1462;
- Riddoch, M.J., Humphreys, G.W. (2003). Visual agnosia. Neurologic Clinics, Volume 21, Issue 2, 501 - 520;
- De Renzi, E. (1998). Handbook Of Clinical And Experimental Neuropsychology. Psychology Press.